lunedì 14 gennaio 2013

Publiacqua incassa le bollette e la Regione paga per un minimo d'investimenti nel Chianti



Utili privati, debito pubblico sempre la stessa storia che si ripete. 
Publiacqua Spa (107,9 milioni di euro di profitto in 5 anni malgrado rimborsi ancora da fare ai cittadini di 6,2 milioni per multe dall'autorità COVIRI http://altracitta.org/2008/10/01/torbida_publiacqua_6_milioni_di_troppo/ e rimborsi di diversi milioni per la depurazione fatta pagare per anni anche dove non c'era)

Con un azienda consortile, almeno si risparmiava sugli utili che si potevano utilizzare come investimenti e si risparmiava anche all'utente un 10% d'IVA aggiuntivo sulla bolletta (sempre nei primi posti Italiani come tariffe più care).

Dopo i 20 milioni stanziati in aprile dalla regione per il fondo di garanzia Fidi Toscana che serviranno per il servizio idrico ci chiediamo sempre di più: a che cosa servivano i privati nella gestione del servizio? 
Nel caso di Publiacqua Spa sicuramente a distribuire utili agli azionisti, lavori per gli azionisti privati, posti di dirigente ben pagati, elargire sponsorizzazioni  a destra e sinistra su Firenze (l'azionista pubblico di maggioranza), pubblicità per garantirsi il favore dei media, sganciarsi da troppo controllo pubblico (ora è pure sparito l'ATO3 che aveva osato multare di 2,1 milioni Publiacqua per mancanze d'informazionehttp://www.toscanaoggi.it/Toscana/AMBIENTE-STANDARD-NON-RAGGIUNTI-2-MLN-MULTA-A-PUBLIACQUA)….

Colin du Liège


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Rossi ha poi annunciato un investimento da "20 milioni di euro per costituire un fondo di garanzia presso Fidi Toscana, che consentirà di attivare interventi per 118 milioni di euro, per le società dell'acqua. Circa 60 milioni saranno dedicati al miglioramento e alla riparazione delle tubazioni per ridurre le perdite della rete idrica".

RETE IDRICA NEL CHIANTI. DUE MILIONI DI EURO DALLA REGIONE PER INVESTIMENTI NEL CHIANTI
Prosegue la progettazione per la realizzazione degli invasi idrici di Rimaggio, Argenna e Terzona. Il fondo regionale servirà a potenziare la rete acquedottistica dell’Anconella, a battere pozzi nel bacino della Pesa e a risolvere le varie criticità locali 07/01/2013 17.47 Comune di Tavarnelle Val di Pesa
Tavarnelle

Due milioni di euro per risolvere i problemi idrici del Chianti

Il fondo regionale servirà a potenziare la rete acquedottistica dell’Anconella, a battere pozzi nel bacino della Pesa e per intervenire sulle varie criticità locali
Assume contorni sempre più definiti il programma di investimenti necessario al potenziamento della rete acquedottistica finalizzato ad arginare la questione della carenza idrica nel Chianti. Un piano sul quale i Comuni di Barberino, San Casciano e Tavarnelle si sono già confrontati con la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e il gestore del servizio idrico e che dagli stessi sarà affrontato e ulteriormente condiviso in un incontro in programma a breve.

 

 
I Comuni si avvarranno del finanziamento stanziato dalla Regione Toscana, pari a circa 2milioni di euro, non per realizzare i piccoli invasi idrici, la cui attuazione richiede risorse ben più massicce ma per mettere a punto investimenti urgenti e mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico del Chianti. Mentre infatti si completata la progettazione dell’invaso idrico di Rimaggio e prosegue quella per gli invasi di Argenna e Terzona, le amministrazioni comunali puntano alla realizzazione di interventi a breve termine tra cui il potenziamento della rete acquedottistica dell’Anconella da Firenze. Un’opera importante che permetterà di arrecare maggiore risorsa sulle dorsali di San Casciano e Tavarnelle e Greve separandole.

 

 
Per i territori  questo si tradurrà in una portata d’acqua più consistente. Ad esempio a Tavarnelle si passerà da 4 a 6 litri d’acqua al secondo. Altri interventi programmati, da realizzare con il fondo regionale, sono quelli relativi alla realizzazione di vari pozzi da battere nella zona della Botte e del bacino della Pesa. Inoltre sarà effettuato il potenziamento di alcune criticità delle reti locali. Nel caso di Tavarnelle l’acquedotto sarà potenziato con la realizzazione del serbatoio del Borghetto i cui lavori inizieranno nel 2013.

 

 
“Il nostro obiettivo – sostiene il sindaco di Tavarnelle Sestilio Dirindelli - è lasciare definitivamente alle spalle il difficile periodo in cui il Chianti soprattutto nei mesi estivi soffriva la sete; puntiamo a portare l’acqua nelle case delle famiglie del Chianti e non farla mancare nei momenti più siccitosi e di maggior consumo; per questo riteniamo che garantire sicurezza idrica sui nostri territori voglia dire programmare per tempo investimenti certi e realizzabili a breve termine, naturalmente chiederemo agli enti preposti di continuare ad impegnarsi con ulteriori investimenti anche per la programmazione degli interventi di prospettiva”.

Fonte: Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino