venerdì 30 maggio 2008

giovedì 29 maggio 2008

CENONE A MONTEMURLO

Venerdì sera 30 Maggio organizziamo a Montemurlo una cena per finanziare Ambiente e Futuro che da sempre si batte per un nuovo modello di vita.

Sono riusciti a promuovere e a realizzare a Capannori la raccolta differenziata "porta a porta" ed oggi gli amministratori di quel comune possono dire di aver risparmiato ben 2.000.000 di euro (in un anno) risparmiando sui costi che sarebbero stati sostenuti se i rifiuti fossero stati inceneriti!

Occorre portare l'esempio a giro per l'italia e per questo servono due soldini ...quindi venite alla Cena e fissate il mio cell è 335 302012.

Venite numerosi !

martedì 27 maggio 2008

Il TG5 su "I rifiuti di Napoli" : Sconcertante!



27-05-2008. RASSEGNA STAMPA DEL TG5:

IL QUOTIDIANO 'IL GIORNALE' TITOLA:

"RIFIUTI, IL TARIFFARIO DELLA RIVOLTA"

20 EURO PER BRUCIARE UN CASSONETTO

50 PER AIZZARE LA FOLLA

100 PER UN GIORNO DI PORTESTA



L'ARTICOLO E' STATO SCRITTO DA MASSIMO MALPICA CHE INDICA COME FONTE DELLA RIVELAZIONE IL PARLAMENTARE

ITALO BOCCHINO (DI ALLEANZA NAZIONALE)



DOMANDA:

MA CHI HA DATO QUESTE NOTIZIE A BOCCHINO??

giovedì 22 maggio 2008

Per sbaglio a volte le notizie sui giornali appaiono!

dal blog di Jacopo Fo

Mi diverto.
E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque.
Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.

Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).

Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.
Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.

Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.
Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro
QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”

Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”

(Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)

Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…

FACCIAMOLI PIANGERE!
CITIAMOLI A MARTELLO OGNI VOLTA CHE PER SBAGLIO DICONO LA VERITA’.

(Usare la forza dell’avversario per farlo cadere)

martedì 20 maggio 2008

Chi è la Marcegaglia?

fonte:"Ambiente Futuro"

OCCHIO ALLA MARCEGAGLIA



E’ ormai questione di poche ore e il nuovo volto della Confindustria italiana sarà questa signora .

Non ci interessano analisi complicate in questa sede. Ci tocca di ricordare che IL GRUPPO MARCEGAGLIA ha già dagli anni’90 investito centinaia di miliardi (di lire,allora) nella “filiera energetica delle biomasse” riuscendo già a “mettere a segno” affari miliardari in Puglia (realizzando l’inceneritore di Massafra in provincia di Taranto) ed altri impianti in Calabria. Non è difficile aspettarsi che la signora in questione dedicherà il suo ruolo di primissimo piano anche in sede politica per “portare a casa” normative accondiscendenti ai suoi interessi legati alla promozione della COMBUSTIONE DELLE BIOMASSE. Già ne abbiamo avuto un saggio con il passato Governo che aveva predisposto un”bocconcino” niente male per incentivare tale pratica inquinante attraverso un provvedimento poi decaduto a causa della sua fine ingloriosa. Ora, anche su questo, con in carica la bella ma poco sorridente EMMA c’è da giurare che fioccheranno gli accordi “bipartisan”. Quindi DOBBIAMO TENERE APERTI TUTTI E DUE GLI OCCHI onde evitare che tutto il “Belpaese” venga disseminato di “INCENERITORI SOTTO MENTITE SPOGLIE” che magari potrebbero godere di “procedure semplificate” o (speriamo di esagerare) del “segreto di Stato” (vista l’approvazione da parte del defunto Governo Prodi di un DPCM in tal senso che però non avrebbe effetto senza la reiterazione da parte del nuovo Governo e senza la trasformazione in legge da parte del Parlamento) per la combustione di “biomasse”, pardon, di tutte le “schifezze”dell’industria Alimentare, del mobile nonché di quella cartaria e perché no, come sta avvenendo a MASSAFRA ANCHE DEL CD

lunedì 19 maggio 2008

dal blog di Beppe Grillo

I siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi.
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: "Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento".
"Le amministrazioni non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione".
"Sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento".
L'articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione.
Se un sindaco dovesse divulgare ai suoi cittadini l'esistenza di una discarica di scorie nucleari nel suo comune finirebbe in galera. Se un sindaco non informasse i cittadini tradirebbe il suo mandato nei loro confronti.
I nostri dipendenti ci trattano come dei sudditi. Se la nostra volontà non coincide con la loro cambiano le leggi, impongono il segreto di Stato sui rifiuti tossici, sulle centrali nucleari. Gli altri Paesi hanno il segreto sulla sicurezza nazionale, sulle basi militari. Noi abbiamo il segreto di Stato sulla spazzatura, su chi ci avvelena, sulle sue motivazioni, sui suoi interessi.
Le centrali nucleari non sono una soluzione per l'energia. I maggiori esperti mondiali sono d'accordo e attraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze. Gi inceneritori non sono una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti. I maggiori esperti mondiali sono d'accordo e attrraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze.
Il cittadino ha il diritto di essere informato sulle scelte dei suoi dipendenti. Prodi ha firmato il decreto, Veltrusconi lo userà, ma i cittadini non rimarranno a guardare.
Libera informazione in libero Stato.

venerdì 9 maggio 2008

Quali malattie causate dall'inquinamento?

Chi pensa di avere delle patologie riconducibili all'inquinamento?

Per tutte le malattie al giorno di oggi esistono le cure piu' appropriate e molti dei soldi destinati alla ricerca medica (oltre il 90%) sono spesi per scoprire il farmaco o la cura piu' adatta alle infinite patologie che il mondo scopre o ha scoperto.

Ma chi si occupa di capirne la causa?

Dove sono i soldi per la ricerca in questo senso?

Dobbiamo sentirci sani finchè il dottore non ti dice che hai qualcosa ?

In antichità il popolo ebraico era accusato dalle altre popolazioni di avvelenare l'acqua perchè si ammalavano con meno frequenza. Si scoprì successivamente che loro si ammalavano meno perchè si lavavano le mani con piu' frequenza.

La ricerca dovrebbe essere indirizzata maggiormente in questa direzione

Un nessuno qualunque

Massimo Signori

mercoledì 7 maggio 2008

Diabete: Inquinamento possibile causa

Diabete, un legame inaspettato
con i veleni inquinanti delle città
di CRISTINA NADOTTI

fonte: Repubblica on-line

ROMA - C'è un legame tra il diabete di tipo 2, quello che riguarda l'età adulta e la vecchiaia, e l'esposizione prolungata a composti organici velenosi. Sull'ultimo numero della rivista medica Lancet, due ricercatori della prestigiosa università britannica di Cambridge, sottolineano la necessità di investire di più negli studi su una possibile relazione tra i Pop, cioè gli inquinanti organici persistenti (per intenderci, quelli che si liberano anche dall'incenerimento di rifiuti e si insidiano negli organi degli esseri viventi) e la comparsa del diabete.

Oliver Jones e Julian Griffin citano numerose ricerche sul diabete di tipo 2 nelle quali ai pazienti affetti dalla patologia, o a notevole rischio di contrarla, sono stati riscontrati alti livelli di inquinanti organici resistenti nel sangue. In particolare, sono state trovate tracce più consistenti di organoclorine, presenti in numerosi insetticidi e già note per la loro azione cancerogena, e dei loro composti.

"Quello che deve essere indagato con più attenzione - sottolinea Oliver Jones su Lancet - è se quella che è stata osservata al momento come una correlazione, cioè essere diabetico e avere alti livelli di Pop nel sangue, una volta studiata possa essere stabilita come un rapporto di causa effetto. Se così fosse, le implicazioni potrebbero essere enormi. Dobbiamo però richiamare l'attenzione della comunità scientifica, perché abbiamo alcuni segnali ma informazioni molto limitate. Le ricerche sul diabete, in generale, si concentrano molto di più sui fattori genetici e sull'obesità e in pratica non sono mai stati considerati i fattori ambientali nello sviluppo della malattia".

In tutto il mondo si stima che ci siano oltre 264 milioni di diabetici e la malattia è una di quelle a maggiore crescita nelle società industrializzate e l'Organizzazione mondiale della Sanità ha parlato di "epidemia mondiale di diabete". Negli Stati Uniti, una della nazioni più colpite dove il diabete è la settima causa di morte, ogni anno le spese sanitarie connesse al diabete ammontano a 174 miliardi di dollari, una cifra che è cresciuta del 32 per cento dal 2002 a oggi. La situazione non è diversa in Italia , dove i numeri registrati presso i centri di diabetologia registrano un incremento medio annuo di diabete di tipo 2 fra il 7 e il 10 per cento a seconda delle diverse zone e uhn totale di ammalati di circa 3 milioni. L'incremento non riguarda solo il diabete che colpisce in età adulta e la cui principale causa è indicata nell'obesità, si registra un incremento, in questo caso dell'1 per cento, anche del diabete di tipo 1 o giovanile. La Sardegna è la regione italiana che ha un'incidenza e una prevalenza di diabete giovanile tra le più alte del mondo, in Europa seconda soltanto alla Finlandia. In Sardegna l'incidenza del diabete di tipo 1, cioè quello insulinodipendente, nella fascia di età tra 0 e 14 anni è di 34 casi per 100.000 anno.

(27 gennaio 2008)

lunedì 5 maggio 2008

Mi sono fatto un pannello solare !

In realtà non io ma una persona che conosco molto bene si è fatto un pannello solare per riscaldare l'acqua con materiali di recupero e il primo maggio lo ha sperimentato facendoci una doccia ed un ciclo di lavastoviglie...il risultato è stato soddisfacente !

Costo dell'operazione 100 euro !

foto del pannello

giovedì 1 maggio 2008

Caso del bimbo con tumore di forlì su la 7 lunedì prox

Lunedì 5 maggio
su LA 7 ore 21
trasmissione su inceneritori ( con caso bimbo con tumore di Forlì)